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Festa di San Paolino
22-22 giu
Eventi 22 giugno 2023

Festa di San Paolino

Meropio Ponzio Anicio Paolino (quest’ultimo gli fu dato per la sua minuta statura)nasce nel 335 a Bordeaux in Francia dopo una vita di lussi e sfarzi riceve il battesimo nel 390 e nel 393 rinuncia a tutti i suoi beni abbracciando la vita monastica. Dietro forti pressioni del popolo viene ordinato sacerdote dal vescovo di Barcellona,si reca a Milano per consultare santo Ambrogio. Si stabilì a Nola in Campania e qui fu eletto vescovo nel 409 dove con affetto di padre cerco di alleviare le miserie del tempo. Fu poeta fine ed elegante e mori nel 421. Mongiuffi La comunita di mongiuffi da sempre ha sperimentato in questo santo ,in ogni difficoltà della vita presente, un valido intercessore presso Dio datore di ogni bene, qui viene invocato come protettore delle “Messi”, fatto ne sia che nella prima domenica di agosto ,ottava della festa poiché liturgicamente la festa e il 22 giugno (dies natalis) ,viene portato in processione in contrada “DERI “, dove anticamente veniva diviso il grano dalla pula per la benedizione dei campi . La particolarità dell’evento sta nella processione attraverso le viuzze del paese di Mongiuffi alternando fermate e “miracoli” (il momento in cui i portatori scuotono la vara compiendo giri su se stessa ripetutamente) Durante la festa uno dei portatori per incitazione invoca esclamando” CU CHIU BENI LU VOLI CHI FORTI LU CHIAMA” ed in coro rispondono “VIVA VIVA SAN PAOLINO”.Di particolare interesse e l’entrata trionfale di ritorno dalla benedizione dei campi la sera della festa intorno alle 20.30 dove il santo viene portato di corsa nella piazza principale. Galleria immagini festa di San Paolino

Festa di San Sebastiano
20-20 gen
Eventi 20 gennaio 2023

Festa di San Sebastiano

Originario di Narbo Martius (Narbonne), una colonia romana della Gallia meridionale. Venuto a Roma, entrò a far parte dell’esercito imperiale e fu nominato tribuno della coorte pretoria. Durante le persecuzioni di Diocleziano contro i militari convertiti al cristianesimo, rifiutò di rinnegare la fede in Cristo e per questo fu condannato ad essere trafitto dalle frecce. Sfuggito miracolosamente alla morte, fu curato da una pia donna di nome Irene e non appena ebbe sanato le ferite, tornò a sfidare l’imperatore che lo fece flagellare a morte. Nel corso dei secoli il martire ha incontrato grande favore ,tanto che il suo nome, con il tempo ha finito per identificarsi con l’eroe, l’uomo capace di dare prova di eccezionale virtù di fronte alle avversità della vita. Melia Il 20 Gennaio il calendario registra il nome di San Sebastiano. Il giorno coincide con quello fissato agli inizi del IV secolo nella Depositio Martyrum, il primo catalogo liturgico dei martiri romani.Patrono di Melia la vara con sopra il santo viene uscita dalla chiesetta dedicata in suo onore e portato in processione per le vie di Melia per poi essere deposto di nuovo nella sua nicchia ove e possibile ammirarlo solo una volta all'anno Durante la festa liturgica per il paese vengono distibuite delle Frecce benedette fatte con la pasta del pane cotto nel forno a legna. Galleria immagini festa di San Sebastiano      

Festa degli Angeli - Lunedi di Pasqua
17-17 apr
Eventi 17 aprile 2023

Festa degli Angeli - Lunedi di Pasqua

La festa della pace ,istituita dal Marchese Francesco Rao Corvaja nel 1830 per sancire la ritrovata armonia tra le due comunita ,festa che fino al 1845 si svolse come segue.Quaranta giorni prima ,nella chiesa di San Sebastiano , si teneva una riunione tra le due comunita durante la quale venivano selezionati otto ragazzi ,quattro di Mongiuffi e in onore della Madonna e quattro di Melia in onore del Cristo risorto ,tra dieci e i quindici anni.Per la preparazione era incaricata una persona ,che con grande maestria istruiva questi ragazzi a recitare un testo in latino misto a dialetto siciliano scritto nel 1833 dal Sacerdote Giovanni Cuzari.Le famiglie dei bambini preparavano le vesti bianche e gli addobbi per le ali con dei nastri azzurri per Mongiuffi e rossi per Melia . L’incontro tra le due comunita avveniva il lunedì delle palme dove veniva raccolta la processione con le statue della Madonna e del Cristo risorto presso “U CHIANU DI L’ANCIULI”, a quel tempo il luogo piu capiente, dove si ergeva un palco ornato di rami d’oleandro e di ginestre.Al suono forte e ritmato dei tamburi cadevano i veli del palco che tenevano nascosti gli angeli ,mentre al suono della musica e allo scoppio dei mortaretti gli angeli che tenevano il manto nero della vergine lo facevano cadere.Le due statue ,quasi correndo ,s’incontravano per tre volte inchinandosi l’ una di fronte all’altra ,poi venivano sistemate ai piedi del palco : a sinistra la Vergine ,a destra Il Cristo.Dai Balconi ,addobbati con coperte lavorate e scialli di seta,le donne buttavano fiori e grano sulle statue e sulle autorità sottostanti,mentre il popolo festante sventolava fazzoletti bianchi e rami d’alloro. Da qui aveva inizio la recita,durante la quale dopo l’incoronazione l’Arciprete teneva una piccola predica per spiegare il significato della sacra rappresentazione .Alla fine dopo che il marchese aveva rivolto i suoi complimenti a bambini e genitori aveva inizio la processione verso la chiesa di San Nicolo per la celebrazione della Santa Messa. Al giorno d’oggi é ancor vivo lo spirito della tradizione che vede il ripetersi della rappresentazione sacra ogni lunedì di pasqua. Galleria immagini festa degli Angeli